La Festa della Madonna delle Galline
Ogni primavera, a Pagani, una delle feste popolari più intense del Sud Italia trasforma le strade della città in un teatro di devozione, musica e partecipazione collettiva.
Durante cinque giorni di lavoro sul campo, i partecipanti saranno immersi nel cuore di questo rituale unico, osservando e fotografando le dinamiche della festa per costruire un racconto fotografico coerente.
Un’esperienza per chi vuole raccontare davvero
La Madonna delle Galline non è solo una festa. È un evento, un rito, un teatro umano che si rinnova ogni anno.
Fotografarla significa stare dentro le relazioni tra le persone, leggere gesti ed emozioni, riconoscere i momenti chiave e costruire una narrazione nel tempo.
Questo workshop è pensato per chi vuole andare oltre il singolo scatto e lavorare su continuità, coerenza e senso del racconto.
Cosa porterai a casa
Durante cinque giorni di lavoro sul campo costruirai passo dopo passo un racconto fotografico.
Lavorerai alla costruzione di un progetto fotografico completo, sviluppando una selezione consapevole delle immagini fino a definire un portfolio personale più coerente e maturo.
Le giornate alternano scatto, revisione collettiva ed editing, accompagnandoti nella costruzione di un corpo di lavoro omogeneo, capace di raccontare davvero ciò che hai vissuto.
Cinque giorni immersi in una realtà che si anima di sacro e profano, tra processioni, musica e partecipazione collettiva.
Stefano ci ha accompagnato con professionalità e attenzione, aiutandoci a leggere la festa, rivedere il nostro lavoro con occhio critico e costruire un racconto personale.
– Serena P.
Come si svolgono le giornate
Nel corso dei giorni, il lavoro si stratifica. Dall’osservazione iniziale alla costruzione del racconto, ogni fase contribuisce a rendere più chiaro lo sguardo.
Le immagini smettono di essere episodi isolati e diventano un linguaggio.
Il progetto prende forma nel tempo, attraverso confronto, errore, revisione e ascolto.
È qui che l’esperienza si trasforma in visione.
Il workshop giorno per giorno
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Arrivo a Pagani nel pomeriggio e sistemazione in struttura.
Incontro con il gruppo e presentazione del percorso, degli obiettivi e dell’approccio di lavoro.
Introduzione al tema della narrazione fotografica e preparazione al lavoro dei giorni successivi.
In serata il gruppo incontra un fotografo del posto, che racconta la festa e offre consigli per muoverci al meglio sul campo nei giorni successivi.
Primo momento di confronto e di condivisione.
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La giornata è dedicata all’osservazione e al primo contatto con la festa.
Preparativi, dettagli, persone, gesti che costruiscono l’attesa.
Nel pomeriggio e in serata, prime sessioni durante i rituali e le celebrazioni popolari.
Inizio del lavoro sul racconto.
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Giornata dedicata alla documentazione della festa.
Processioni, musica, balli, partecipazione collettiva.
Si lavora sulla spontaneità, sull’energia e sulle relazioni tra i soggetti.
La sera, revisione delle immagini e confronto sui diversi approcci narrativi.
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La mattina è dedicata ai momenti oiù intensi della festa, con particolare attenzione alla composizione e alla continuità del lavoro.
Nel pomeriggio e in serata, revisione approfondita.
Selezione delle immagini, lavoro sulla coerenza, sul ritmo e sull’impatto visivo.
Il progetto inizia a prendere forma.
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Revisione finale e riflessione collettiva.
Costruzione dei portfolio personali e confronto sul lavoro svolto.
Feedback individuale e indicazioni per lo sviluppo futuro del lavoro.
Chiusura del workshop dopo pranzo.
Durante il workshop di Pagani ho trovato una cura rara: attenzione umana, solidità formativa e grande rispetto per la voce di ciascuno.
Stefano guida con metodo, senza imporre una visione, e le revisioni diventano veri momenti di confronto. Un’esperienza per chi vuole crescere davvero.
– Ugo V.
Un’esperienza a numero chiuso
I workshop sono pensati per piccoli gruppi, per garantire tempo, attenzione e qualità del lavoro condiviso.
Ogni partecipante viene seguito con cura, nel rispetto del proprio percorso, del proprio ritmo e del proprio linguaggio fotografico.
Il lavoro si basa su dialogo, osservazione e confronto continuo.
Per questo motivo, le iscrizioni avvengono tramite contatto diretto e valutazione personale delle candidature. Non per escludere, ma per costruire gruppi equilibrati, coerenti e stimolanti.
Non immaginavo un’esperienza così coinvolgente. Sono stata accolta fin da subito dalla comunità paganese e mi sono immersa completamente nel contesto, cercando di fare tesoro degli insegnamenti di Stefano.
Si è creato un gruppo autentico, unito da passione e condivisione, dove lavoro e divertimento hanno dato vita a momenti davvero unici.
— Claudia
Pagani è una festa vissuta, non è uno spettacolo
Per cinque giorni Pagani diventa il centro di uno dei rituali popolari più intensi del Sud Italia. Un contesto unico per lavorare sul campo alla costruzione di un racconto fotografico.
La Madonna delle Galline non è uno spettacolo costruito per chi guarda da fuori. È una festa vissuta.
Nasce dalla devozione, dalla memoria, dall’appartenenza. Ogni anno le persone preparano, partecipano, cantano, ballano, si incontrano e si riconoscono.
Per alcuni giorni Pagani si trasforma in uno spazio condiviso dove sacro e profano convivono e ogni gesto ha un significato.
Qui la fotografia non è osservazione distante. È presenza.
Significa entrare nelle relazioni, ascoltare, aspettare, farsi accettare. Significa entrare in contatto con una comunità che crede profondamente in ciò che vive.
Ed è questo che rende l’esperienza così intensa, autentica, irripetibile.
Un contesto ideale per un lavoro fotografico profondo, rispettoso e umano.
Invia candidatura
Workshop fotografico a Pagani (SA)
9—13 aprile, 2026
La partecipazione avviene tramite candidatura.
Ogni richiesta viene valutata personalmente, per costruire gruppi equilibrati e affini nel percorso, coerenti nel lavoro condiviso.
Dopo l’invio del modulo, verrai ricontattato direttamente per approfondire insieme disponibilità, aspettative e modalità di partecipazione.
Compila il modulo per presentarti e raccontarci il tuo interesse per questo workshop. Ti risponderemo personalmente.
Partecipare alla Madonna delle Galline come fotografi ci ha permesso di riscoprire una tradizione viva e autentica, riportandoci a un sentimento profondo e familiare, lontano dalla frenesia della città.
Stefano riesce a coniugare professionalità, insegnamento ed esperienza condivisa, rendendo il lavoro sul campo intenso e allo stesso tempo umano.
— Donatella B.